Soul Skin

Creare un nuovo mondo.
Creato sulla sofferenza, tenuto insieme da solidi principi e avvolto totalmente dalla bellezza.


Non ho mai iniziato da zero.
Parto sempre da una base. Prima per necessità.
Ora per scelta.
Perché correggere ciò che esiste è l’atto creativo più urgente che conosco.

Scruto, immagino.
Apro scenari, contaminazioni.
Inizio a bilanciare, a codificare.
Cerco una nuova chiave di lettura.
Lentamente, ricostruisco.

L’operazione è precisa, chirurgica.
Ogni intervento ha una logica, una temperatura, un peso.
Il fine è trasmettere bellezza.
Ma non una bellezza decorativa:
una bellezza avvolta da principi ferrei e forme coerenti di coesistenza.

Uso il nero per creare silenzio.
I colori sono errori calcolati.
Non li scelgo per piacere, li posiziono per tensione.

Mi ispiro ai corpi fluttuanti dei grandi pugili.
Alle regole rigide della disciplina militare.
All’istinto animale, nella sua forma più brutale.
Ma ogni durezza è temperata da dettagli
che lasciano spazio alla forza naturale del corpo:
la sua grazia, la sua bellezza.

SoulSkin non è una collezione.
È un campo.
Un luogo culturale in continua contaminazione.
Una ricerca costante di emozione, tensione, trasformazione.
Dove il corpo e la mente si spingono
al massimo delle proprie possibilità.